Smart Working dal 1 aprile cambiano le regole: ecco cosa succede

A partire dal 1° aprile, importanti cambiamenti nelle regole dello smart working influenzeranno sia il settore privato che la Pubblica Amministrazione. Ecco le novità principali:

  • Accordi Individuali Necessari: Le aziende dovranno negoziare e firmare accordi individuali con ciascun dipendente per attuare lo smart working, marcando il passaggio da un diritto emergenziale a una modalità ordinaria di esecuzione del lavoro.

  • Modifiche ai Contratti Collettivi: Le imprese con accordi a tempo indeterminato possono apportare modifiche, inclusa la ripartizione delle giornate di lavoro da remoto, senza necessità di comunicazione al Ministero del Lavoro.

  • Priorità a Categorie Specifiche: Saranno considerate prioritarie le richieste di smart working da lavoratori con figli fino a 12 anni, lavoratori con disabilità gravi, caregiver, e dipendenti anziani oltre i 55 anni, con specifiche disposizioni per garantire queste priorità.

  • Nessun Diritto Automatico al Lavoro Agile: Appartenere a categorie prioritarie non garantisce automaticamente il diritto allo smart working se non previsto dalla pianificazione aziendale.

Queste modifiche richiedono alle aziende di aggiornarsi e adattarsi per navigare al meglio le nuove disposizioni, garantendo l’efficienza e la tutela dei lavoratori. Confimea Imprese è al vostro fianco per offrire supporto e risorse in questa transizione.