N. 56 – Le Nuove Frontiere della Gestione della Crisi d’Impresa: Un Cambiamento Normativo

Le Nuove Frontiere della Gestione della Crisi d'Impresa:

Un cambiamento normativo.

Come riportano Giulio Andreani e Angelo Tubelli su “Il Sole 24 Ore”, la recente evoluzione legislativa segna un punto di svolta nella gestione delle crisi d’impresa in Italia, introducendo principi innovativi che favoriscono la continuità aziendale e un approccio più equilibrato nella risoluzione delle difficoltà finanziarie.

La regola della “priorità relativa” emerge come elemento chiave, ridefinendo i criteri di distribuzione dell’attivo in favore della salvaguardia dell’attività imprenditoriale, a condizione che i creditori non siano penalizzati rispetto alla liquidazione giudiziale. Questo principio apre nuove prospettive per le imprese, offrendo loro una seconda possibilità attraverso la ristrutturazione anziché la liquidazione.

Parallelamente, la composizione negoziata si afferma come strumento flessibile per il risanamento aziendale, promuovendo il dialogo diretto tra impresa e creditori e minimizzando l’intervento giudiziario. Questo metodo riflette un nuovo approccio alla crisi, considerata non più come un fallimento ma come un’opportunità di ristrutturazione e miglioramento.

In questo contesto di cambiamento, Confimea Imprese si impegna a supportare le piccole e medie imprese nel comprendere e applicare efficacemente le nuove normative, offrendo consulenza specializzata, supporto nella negoziazione con i creditori, formazione aggiornata sulle novità legislative e rappresentanza degli interessi delle PMI a livello legislativo. Confimea Imprese si posiziona come un alleato fondamentale per le imprese che navigano il processo di risanamento. L’obiettivo è sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla nuova legislazione per favorire la continuità aziendale e promuovere una cultura di resilienza e innovazione.

Queste riforme rappresentano un avanzamento significativo verso una gestione della crisi più sostenibile e attenta agli interessi di tutti gli stakeholders, segnando un passo importante nella modernizzazione del diritto d’impresa italiano.