Welfare Aziendale

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Welfare Aziendale

Il Welfare aziendale è l’insieme di iniziative promosse dall’azienda, che mirano alla diffusione del benessere e della qualità lavorativa del proprio collaboratore.

Un pacchetto di Benefit a disposizione dei dipendenti, tramite voucher o versamenti da parte del dipendente o rimborsi.

I vantaggi per l'impresa

  • deducibilità del valore del piano di welfare;
  • non maturazione degli istituti contrattuali;
  • completa esenzione contributiva del valore dei beni e servizi riconosciuti al lavoratore;
  • miglioramento del clima aziendale;
  • retention dei dipendenti;
  • maggiore attrattività di talenti;
  • employer branding;
  •  responsabilità sociale d’impresa verso il territorio;
  • maggiore produttività conseguita.

I vantaggi per il dipendente

  • Riceve per intero la cifra spettante;
  • nessuna tassazione;
  • nessun contributo a suo carico;
  • netto percepito più elevato di quello derivante da qualsiasi forma di riconoscimento monetario;
  • incremento del suo potere d’acquisto;
  • soddisfazione dei bisogni personali e familiari.

Flexible Benefits

I Flexible Benefits nascono dall’esigenza di fornire valore aggiunto ai dipendenti attraverso l’offerta di prestazioni per la salute e di assistenza per la persona e la famiglia.

I Flexible Benefits si inseriscono nelle politiche di welfare aziendale, per garantire un miglioramento delle condizioni di vita privata dei dipendenti di un’azienda al fine di ottenere un ritorno in termini di produttività, motivazione e senso di appartenenza all’organizzazione.

Questa innovazione in Italia è al giorno d’oggi ancora poco diffusa. Secondo il Rapporto Welfare PMI 2017, infatti, si riscontra che solo una piccola parte delle Piccole e Medie Imprese (la stima è del 5,8%) conosce i Flexible Benefits e li utilizza per la propria azienda. Tutta via si tratta di un trend destinato a cambiare: da una ricerca ATKearney commissionata da Sodexo Benefits and Rewards, emerge che oltre il 70% delle aziende italiane intervistate sta muovendo i primi passi per offrire ai propri dipendenti maggiori benefit.

Flexible Benefits: definizione

I Flexible Benefits consistono in una serie di servizi o beni messi a disposizione dei dipendenti da parte della propria azienda. Non rientrano in una retribuzione vera e propria, in quanto sono privi di carichi impositivi e contributivi, ma consistono in “benefici” dei quali i lavoratori possono godere.

Come funzionano i Flexible Benefits

Il datore di lavoro che decide di adottare il sistema dei Flexible Benefits predispone, per tutti i suoi dipendenti senza distinzione alcuna, un insieme di beni o servizi.

Ciascun dipendente dispone di un budget spendibile in tali beni o servizi e personalizza in completa autonomia i benefit di cui godere, mediante erogazione diretta o rimborso, sulla base delle proprie esigenze.

Tra i Flexible Benefits più comuni troviamo:

  • polizze sanitarie;
  • mezzi di trasporto pubblici;
  • buoni pasto o buoni carburante;
  • abbonamenti per attività nel tempo libero come viaggi e vacanze, cinema, teatri o palestre;
  • rimborso delle spese scolastiche;
  • corsi di formazione;
  • piani di previdenza complementari.

I vantaggi dei Flexible Benefits

I Flexible Benefits offrono diversi vantaggi sia per l’azienda che decide di adottare questa forma di Welfare aziendale che per i dipendenti.

I lavoratori dispongono di fatto di un maggiore potere d’acquisto in quanto i beni e i servizi erogati dal piano PWA sono tendenzialmente esenti dal punto di vista fiscale a eccezione dei Fringe Benefits (ovvero di un corrispettivo aggiuntivo in busta paga, per cui esiste una soglia di esenzione fino a 3.000€ in caso di dipendenti con figli a carico, e di 258,23 € per tutti gli altri), della previdenza complementare (per cui il limite di esenzione è pari a 5164 €) e per quanto riguarda le casse sanitarie (che prevedono un limite di esenzione di 3615 €).

Il datore di lavoro, invece, ottiene non solo un risparmio sui costi, ma anche un miglioramento della produttività derivato dalla maggiore motivazione del personale. Bisogna considerare inoltre che se i dipendenti possono godere di beni e servizi aggiuntivi, in linea con le proprie esigenze, saranno di conseguenza anche più soddisfatti del clima aziendale e del proprio rapporto di lavoro: questo significa che saranno anche più propensi a mantenere nel tempo la propria posizione in azienda, riducendo così il turnover dell’organizzazione.

Welfare aziendali: come usarli all'interno del CCNL

Il welfare aziendale, dal 1° giugno del 2017 è diventato una realtà anche per il settore dei metalmeccanici. Questo viene considerato da sempre come una sorta di premio, anche se in realtà è preferibile concepirlo come un incentivo, da erogare ai propri dipendenti. Le grandi aziende d’oltreoceano hanno ormai compreso l’efficacia di questo tipo di trattamento che è una realtà da diversi anni.

Nel nostro Paese siamo lontani dai numeri degli USA, per esempio, ma si sta comunque compiendo uno sforzo notevole, soprattutto nell’ultimo periodo, (prova ne è questo grande passo che riguarda il C.C.N.L. dei metalmeccanici).

Il fatto è particolarmente rilevante per quanto riguarda quelle che sono le relazioni sindacali, dato che i piani di welfare aziendale fanno per la prima volta il loro ingresso in un CCNL, contrattazione collettiva nazionale, dopo che erano già stati approvati in sede di contrattazione di secondo livello, quindi per quanto riguarda i piani individuali.

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Tante le innovazioni, ma tra le più importanti certamente gioca un ruolo centrale l’istituzione dei flexible benefits. Questi sono beni e servizi di welfare, ovvero dei regali aziendali tra cui rimborso spese scolastiche, buoni carburante, pacchetti salabam viaggi, buoni pasto, buoni spesa per metalmeccanici e così via. In questo modo quello che era il senso primario dei flexible benefit, cioè quello di stimolare il lavoratore e indurlo a raggiungere un sempre maggior profitto, oggi diventano un vero e proprio strumento finalizzato a sostenere i lavoratori con un minimo salario, difendendone così il reale potere d’acquisto.

In questo senso il benefit ha la stessa logica del Welfare aziendale dato che pure il benefit si può utilizzare come completamento economico con diversi vantaggi fiscali. Ovviamente la pretesa di lasciare al Welfare la soluzione di tutte le dinamiche psicosociali aziendali è un po’ eccessiva, dallo stress da lavoro, al controllo della produttività, alla comunicazione; e qui entra in gioco il flexible benefits che va invece a contenere, come se fosse un grande calderone, diversi beni e servizi a cui il lavoratore può fare ricorso.

Chi decide i benefit da erogare?

Un’adeguata politica di welfare si deve basare su due fondamentali aspetti: la conoscenza dei lavoratori e dei loro bisogni da parte del datore di lavoro e una corretta comunicazione tra questi e i propri dipendenti. Cosa significa? Significa che se un dipendente non ha famiglia, sarà ben inutile mettere nel suo paniere dei benefit dei rimborsi per le spese di studio dei figli, che non ha. Allo stesso modo inutile mettere a disposizione dei propri dipendenti un budget per l’assistenza sanitaria integrativa se sappiamo già che non ne usufruiranno. Insomma, alla fine si tratta di buon senso. Il datore di lavoro deve condurre un’accurata indagine all’interno della sua azienda e mettere a disposizione una lista di benefit, tra quelli più graditi, ai propri dipendenti. Non solo, secondo la circolare Federmeccanica del 1marzo 2017, in quelle aziende nelle quali è costituita la RSU, si dovrà effettuare un confronto atto a individuare le esigenze dei lavoratori, in virtù di quello che è l’ambito territoriale e l’organizzazione aziendale.

Chi ne può beneficiare

Potranno beneficiare dei benefit i lavoratori con contratto a tempo indeterminato e determinato, in questo secondo caso, però, devono aver maturato almeno 3 mesi di anzianità di servizio, anche se non consecutivi, nel corso di ogni anno che va dal 01 Gennaio al 31 Dicembre.

Non possono beneficiare dei benefit i lavoratori in aspettativa non retribuita o indennizzata nel periodo incluso tra il 01 Giugno e il 31 Dicembre di ciascun anno.

Quali sono i benefit fruibili

La scelta è ampia, si va dai buoni spesa alle occasioni di relax convertendo i benefit in voucher salabam (piattaforma on line per prenotare viaggi welfare) ma anche istruzione e educazione, quindi corsi di lingue, così come servizi ricreativi come abbonamenti a palestre o teatri, fino all’assistenza sociale, quindi case di riposo, assistenza domiciliare e, ovviamente, anche benefit di culto, quindi viaggi spirituali e pellegrinaggi.

Contatti

Mail: serviziimpresa@confimea.com

Tel: 0541.1837162